Diritto d’autore e filodiffusione

Quello che lega la diffusione musicale in attività commerciali di brani o tracce audio con diritto d’autore è materia di SIAE. La SIAE infatti regolamenta la riproduzione di tutti i brani coperti dal diritto d’autore. La Società Italiana degli Autori ed Editori, garantisce quindi protezione all’autore e all’editore. Per ascoltare musica all’interno di un’attività commerciale bisogna a questo punto avere il “Permesso”. In poche parole pagare una tariffa annuale per la riproduzione di musica di sottofondo. Cosa molto importante in quanto la diffusione musicale riesce a rendere più gradevole la permanenza nell’attività stessa.

Per diffondere musica all’interno della nostra attività commerciale dovremmo quindi pagare alla SIAE una tassa annuale. La tassa viene calcolata in base ai metri quadri del nostro locale e al tipo di dispositivi utilizzati per la riproduzione.

Ma perché pagare quando esiste la musica LIBERA? Si esatto la musica LIBERA dal diritto d’autore!

Sono brani protetti da licenza Creative Commons e si possono utilizzare per fini personali e commerciali. Tantissimi i siti che fungono da raccoglitori di brani liberi dal diritto d’autore, e che permettono la riproduzione gratuita degli stessi.

Tra i migliori segnaliamo Jamendo, sito web che offre il più grande catalogo musicale royalty-free al mondo. Per uso personale è completamente gratuito. Mentre per fini commerciali esistono comunque delle licenze che partono da 60€ l’anno e garantisco la riproduzione di brani senza copyright, senza interruzioni e pubblicità.

Per utilizzare questo sistema sul tuo impianto di filodiffusione, puoi usare un qualsiasi smartphone, tablet o pc collegato al tuo amplificatore con un cavo AUX oppure creare il tuo streamer con i più tecnologici dongle audio.

Le soluzioni per l’ascolto di musica libera esistono, basta cercare, informarsi e non farsi fregare.


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